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Pontile sul Bosco
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Stagione Teatrale 2009/2010

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STAGIONE TEATRALE 2009/2010

ABBONAMENTI:
INTERO € 117,00  -  RIDOTTO € 100,00

SEI UN VECCHIO ABBONATO?:
Coloro che siano stati abbonati almeno ad una Stagione Teatrale a partire da quella 2006/2007, hanno diritto ad uno sconto del 5% sul costo dell'abbonamento: INTERO € 111,00  -  RIDOTTO € 95,00
 

MODALITA' ACQUISTO ABBONAMENTI:
presso la Biblioteca Comunale dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00, secondo le seguenti modalità:

RINNOVO ABBONAMENTI:

  • con conferma del posto dal 19 al 23 ottobre
  • con cambio del posto dal 26 al 28 ottobre
  • NUOVI abbonamento dal 29 ottobre al 10 novembre


GIOVANI A TEATRO CON € 2,50


PREVENDITA DEI BIGLIETTI
: nei tre giorni feriali antecedenti lo spettacolo, sabato escluso, presso la Biblioteca Comunale dalle ore 8,30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00

VENDITA DEI BIGLIETTI: nel giorno stesso dello spettacolo presso il Teatro dalle ore 20.00


TUTTI GLI SPETTACOLI INIZIERANNO ALLE ORE 21.00

PROGRAMMA


martedì10NOVEMBRE2009

 

 

ROBERTO HERLITZKA

ELISABETTA II
di Thomas Bernhard
con Roberto Herlitzka
Regia Teresa Pedroni

Questa pièce è una delle ultime scritta nel 1987 dall’autore e non è mai stata rappresentata in Italia. La scelta di un attore come Roberto Herlitzka, massimo virtuoso della parola, e già interprete con successo di altre opere di Thomas Bernhard ,ci sembra particolarmente preziosa e interessante per la realizzazione di un testo carico di ironia trasgressiva e dissacrante nei confronti del mondo e dei potenti. In Elisabetta II uno scontroso industriale incattivito dalla vecchiaia si prepara a ricevere nel suo appartamento,di un elegante palazzo, gli invitati di suo nipote venuti ad acclamare dal suo balcone la regina d’Inghilterra in visita a Vienna. Nel finale della pièce Bernhard ci riserva una macabra sorpresa. Il personaggio di Herrenstein ricalca la galleria dei grandi vecchi trattati da Bernhard. In un clima ossessivo, ripetitivo, monologante il protagonista impossibilitato al movimento, inchiodato su una sedia a rotelle, usa gli strumenti della parola per tessere un continuo eloquio martellante ai danni del cameriere che funge da testimone di questa danza macabra alle spalle di tutti e di tutto.
Un rosario di invettive acri e cromaticamente esaltanti risuonano perennemente nelle orecchie del cameriere Richard. Una specie di “Finale di partita” ambientato in un’atmosfera con valenze meno metafisiche attraversata da momenti che suscitano forte ilarità grazie all’esasperazione a cui ricorre Herrenstein per giustificare il suo rifiuto verso il mondo. Gran finale, la classica beffa...

BIGLIETTI: Intero € 10,00 – Ridotto € 8,00 

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venerdì20NOVEMBRE2009

MARIA AMELIA MONTIMichelina
GIAMPIERO INGRASSIA
MICHELINA
commedia musicale di Edoardo Erba
con Amerigo Fontani, Mauro Marino, Gianni Pellegrino,
Anna Lisa Amodio
musica di Federico Odling
regia di Alessandro Benvenuti

Siamo nel 1948. In Lomellina Arturo Bonavia, uno sgangherato cantante che gira le balere di terz’ordine, si ritrova senza soubrette, e viste le gambe di una bella mondina in mezzo alle risaie, la assume immediatamente. La donna si chiama Michelina, canta sguaiatamente, si muove male, ma ha il fisico giusto, e Arturo, con comico cinismo, le insegna a stare sul palcoscenico. In Vaticano hanno urgenza di proclamare santa suor Ercolina Corbella. Ma per fare un santo ci vogliono tre miracoli, e della suora se ne trovano a stento due. Il cardinal Dorigo un miracolo ce l’avrebbe: l’ha chiesto e ottenuto per il fratello una mondina lombarda (Michelina). Sarebbe perfetto se non fosse per un dettaglio: benché compaesana di suor Ercolina, la donna non ha invocato lei ma un'altra santa. Pur di velocizzare il processo, Dorigo decide di andare di persona in Lomellina a vedere se è possibile ottenere un piccolo… ritocco a questa versione. La libertà di Michelina, la sua disarmante ingenuità, l’ignoranza, la franchezza e l’umorismo involontario, la rendono irresistibile per chiunque, ma specialmente per il cardinal Dorigo, che tutto si aspettava tranne che la donna graziata fosse una soubrette del varietà. Lasciati soli per conversare del miracolo, Dorigo e Michelina camminano per i campi, si confidano, cantano, e quando cercano di sottrarsi a quanto sta avvenendo è tardi, si sono già innamorati. La reazione della gerarchia è immediata: Dorigo viene trasferito in Francia e Michelina, ricattata da Arturo che dal Vaticano ha ottenuto un’entratura per lo Jovinelli a Roma, sembra rassegnata a rinunciare. Ma quando di mezzo c’è una santa e c’è l’amore, i miracoli diventano possibili. Sostenuta da un umorismo contagioso e da un ritmo narrativo incalzante, Michelina è un modernissimo ritratto dell’Italia com’era, un commedia di sentimenti che avvince, commuove e diverte. Michelina è una commedia musicale di tipo nuovo: originale nell’ambientazione, imprevedibile nello sviluppo, eppure molto italiana e molto comica. 

BIGLIETTI: Intero € 18,00 – Ridotto € 15,00

 ********** Vergassola

sabato5DICEMBRE2009  

DARIO VERGASSOLA 

SPARLA CON ME!
con la partecipazione straordinaria del Quartetto Euphoria

Dopo i successi televisivi di "Parla con me" ritorna in teatro presentando al pubblico i momenti più esilaranti dei suoi tanti incontri nel salotto di Serena Dandini, mentre ripercorre a ritroso la strada segnata dal calore degli amici del bar, la non semplice relazione familiare con l'impertinente suocera, la movida davanti all'unico bancomat di La Spezia, i suoi ricordi di bambino quando sognava di poter divenire un moderno Robin Hood, di quando gli fu regalato il vestito da Zorro in occasione del suo ventiseiesimo compleanno. Ma più di tutto viene messo in scena l'esilarante sconcerto di chi si rende conto che solo una risata potrà seppellire la vacuità, il silicone e il sorriso a trentadue denti.In questo speciale allestimento lo spettacolo del comico spezzino si fonde con la musica del Quartetto Euphoria, il quartetto d'archi tutto al femminile che sposa abilmente nel linguaggio musicale la narrazione ed il virtuosismo, la fantasia ed il rigore.Il Quartetto Euphoria si esibisce in una cornice che solo inizialmente è quella seriosa dei concerti classici. Nulla, degli inizi misurati, lascia presagire il caos sonoro che scuoterà musiciste e partiture. Bastano pochi minuti e la confusione si sostituisce alla logica. Massimo stupore, quindi, se il quartetto si trasforma sotto i vostri occhi: gli archetti diventano oggetti di scena e gli strumenti rivelano possibilità di utilizzo impensate. E allora, a questo punto, si può ancora dire di assistere a un concerto? Le musiciste sono reali? È burla? O verità? O come preferisce dire il Quartetto: la musica ha bisogno di essere sì ascoltata, ma anche vista e gustata. Buon divertimento! 

BIGLIETTI: Intero € 18,00 – Ridotto € 15,00

 ********** Bugia

sabato12DICEMBRE2009  

ESTRAVAGARIO TEATRO

SE DEVI DIRE UNA BUGIA
DILLA GROSSA

di Ray Cooney
regia di Alberto Bronzato

Se devi dire una bugia dilla grossa è un'esilarante commedia degli equivoci ambientata all'interno del lussuoso albergo romano Palace Hotel, dalle tante affollatissime porte che favoriscono "coincidenze e intrecci". L'Onorevole Riccardo De Mitri, noto sottosegretario, è a Roma per una riunione a Palazzo Chigi e con lui c'è sua moglie Natalia. Un'unione salda da molti anni, anche se la passione dei primi anni di matrimonio si è spenta. Riccardo si è invaghito di una bella segretaria, e organizza un incontro a due nello stesso albergo in cui alloggia. Coinvolge, suo malgrado, Mario, il suo segretario privato, che pur non condividendo la scelta del suo superiore, lo aiuta nella sua "tresca". Nascono così un'infinità di equivoci, conditi tutti da una ragnatela di bugie per evitare che Natalia scopra tutto. Ma... una farsa ricca di colpi di scena, gag ed effetti speciali, nata per far ridere pur specchiandosi nei vizi e nelle ipocrisie della società.

BIGLIETTI: Intero € 10,00 – Ridotto € 8,00

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mercoledì13GENNAIO2010

TEATRO STABILE DEL VENETOTEATRI SPATramonto
LA CONTRADA – TEATRO STABILE DI TRIESTE
con la distribuzione di ARTEVEN
TRAMONTO
di Renato Simoni
regia di Damiano Michieletto
scene e costumi di Paolo Fantin
con (tra gli altri) Dorotea Aslanidis, Nicoletta Maragno,
Giancarlo Previati, Massimo Somaglino e altri sei attori

Siamo in un paese del Veneto, di cui è sindaco il conte Cesare, autoritario ed egoista in casa come fuori. La sua volontà è la sola che conti, per cui le sue decisioni non ammettono obiezioni di sorta. Si sente superiore in tutto, anche nell’ambito della morale, motivo per cui rifiuta al povero Marasca il posto di maestro comunale, perché colpevole di aver tollerato troppo a lungo in casa la moglie adultera prima di scacciarla. Allora questi gli rivela che anche lui, vent’anni prima, avrebbe dovuto fare la stessa cosa. La rivelazione lo ferisce nel profondo, distruggendo la sua sicurezza e il suo orgoglio. Comincia allora ad indagare con allusioni e sottintesi per conoscere la verità, finché la moglie Eva, uscendo dal suo stato di soggezione, confessa di aver cercato l’amore in un altro uomo poiché nel marito aveva trovato solo un tiranno. Cesare cerca allora sostegno nella vecchia madre e si sforza di cambiare atteggiamento verso gli altri: ma oramai tutto è inutile, continuare a vivere per lui non ha alcun senso.

BIGLIETTI: Intero € 10,00 – Ridotto € 8,00

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sabato23GENNAIO2010 La strana coppia

MARIANGELA D’ABBRACCIO
ELISABETTA POZZI
LA STRANA COPPIA
di Neil Simon
con Mariangela D'Abbraccio e Elisabetta Pozzi
regia di francesco Tavass

Un capolavoro comico, due attrici straordinarie: Mariangela D'Abbraccio e Elisabetta Pozzi, alle quali da tempo sono legato da una formidabile intesa, la voglia di teatro vero, recitato bene, l'attenta e creativa collaborazione di un' impresa, la Teatro e Società di Pietro Mezzasoma, che da sempre si occupa di produzioni teatrali di qualità: sono le premesse ideali per  lavorare alla messa in scena dell’ edizione al femminile de LA STRANA COPPIA. La commedia di Neil Simon (una mitragliata di battute e situazioni comiche) richiede, a mio parere,  il lavoro di interpreti abituate a scandagliare e ad occupare ogni angolo interpretativo del personaggio così da non risultare semplicemente e superficialmente piacevole ma di scatenare la risata attraverso la costruzione perfetta dei personaggi e del loro rapporto. Questa  è per me una meravigliosa occasione, la presenza di attrici di grande calibro come Mariangela D'Abbraccio e Elisabetta Pozzi e di una compagnia di attori di provato talento. Ambienteremo la vicenda nel presente, col supporto delle Scene di Alessandro Chiti, i costumi di Maria Rosaria Donadio, le musiche di Daniele D'Angelo e le luci di Luigi Ascione, per meglio comunicare l'attualità delle situazioni e per favorire quel processo di simpatica immedesimazione che spesso si innesca nel pubblico. LA STRANA COPPIA è un capolavoro di divertimento intelligente, ci darà quindi la possibilità di sfruttare ogni opportunità comica senza remore intellettuali e sono certo che il risultato sarà magnifico.

 
BIGLIETTI: Intero € 18,00 – Ridotto € 15,00

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giovedì11FEBBRAIO2010  Birt

SANDRO BUZZATTI E GIGIO BRUNELLO
BIRT ALL'INFERNO
di Romano Pascutto
da un'idea di Sandro Buzzatti
Regia di Francesca Bettini

Birt va all'inferno? No! Muore solamente come tutti e come tutti sul fiume nero degli inferi lo aspetta Caronte per traghettarlo all'altra riva. Birt, in vita, di mestiere faceva anche lui il passatore, su un piccolo fiume pieno invece d'acqua verde e di luce, quella Livenza dormiona, che aveva specchiato altre storie di Romano Pascutto: storia e dei Nane e delle Gigie, gente normale della bassa, che viveva di polenta e stenti.
Da morto Birt, faccia a faccia con il collega più famoso, è tentato di fermare un poco il suo ultimo viaggio, scambiando la sua vita, consumata sul fiume fra passeggeri e fagotti, con quella solitaria del demone inacidito e rancoroso che governa una barcaccia sul fiume nero, per far passare oltre anime riottose e rassegnate. Ambedue vecchi, stanche e un poco delusi, vedono l'affare nel fermare il viaggio di Birt verso l'inferno, nel farsi animo fra colleghi traghettatori, in un buco di notte scura che è confine fra il tempo dei vivi e le anime dei morti. (dalle note di Renzo Franzin)


  BIGLIETTI: Intero € 10,00 – Ridotto € 8,00

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mercoledì10MARZO2010 Godot

GIGIO ALBERTI e
MARIO SALA
TEATRO OUT OFF  e Teatro Stabile di Innovazione
ASPETTANDO GODOT

di Samuel Beckett
traduzione di Carlo Fruttero
regia di Lorenzo Loris
con Gigio Alberti, Mario Sala, Giorgio Minneci,
Alessandro Tedeschi, Davide Giacometti
scene di Daniela Gardinazzi, costumi di Nicoletta Ceccolini
consulenza musicale di Andrea Mormina
luci di Luca Siola
fonica e video di Fabio Cinicola

Dopo l’apprezzata messa in scena di “Finale di partita” nel 2003, Lorenzo Loris si misura con il capolavoro beckettiano attrezzandosi come sempre, ma forse in questo caso con maggior consapevolezza e attenzione, a restituire il testo nella sua potente e devastante forza teatrale, cercando, come il regista stesso afferma “dentro le regole che Beckett impone” la libertà della propria interpretazione. E’ indubbio che attenendosi in modo ferreo alle regole che Beckett ci segnala si pensi di avere poca libertà di interpretazione, ma se si segue la sua gabbia di indicazioni si finisce per immagazzinare un tale bagaglio di informazioni che diventa quasi naturale costruire una regia senza dover rinunciare alla propria libertà creativa. Quando abbiamo messo in scena  “Finale di Partita” nel 2003, abbiamo cercato di tenere conto delle indicazioni introduttive al testo ma anche dell’ interesse che Beckett aveva nei confronti dei ritratti dipinti da Giorgione. Lo studio di questi quadri ci ha permesso di illuminare la scena in un modo singolare, restituendo la sensazione di trovarci di fronte a uomini immersi nell’ antro nero e buio della loro coscienza. Questo era in linea con quello che Beckett raccontava nel testo, ma nello stesso tempo ci offriva anche un ampio margine di intervento dal punto di vista creativo. Nel rapporto tra Pozzo e Lucky la critica del primo dopoguerra aveva individuato il kapò aguzzino che infieriva contro l’ebreo indifeso, mentre Estragone e Vladimiro sembravano i testimoni attoniti di un orrore incommensurabile. E in quello spazio desertificato i due “clochard” erano diventati il simbolo di un’umanità sterminata dove all’uomo non restava che attendere un domani migliore. Dopo mezzo secolo da allora, nelle nostre metropoli multietniche “Aspettando Godot” può rappresentare l’emblema di una società in cui l’uomo vive una dimensione spersonalizzante e raggiunge il paradosso di sentirsi solo in mezzo alla moltitudine.

 

 

BIGLIETTI: Intero € 10,00 – Ridotto € 8,00

 

 

 

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venerdì26MARZO2010 Bisbetica

 

 

NATALINO BALASSO e

STEFANIA FELICIOLI

LA BISBETICA DOMATA
di William Shakespeare
adattamento di Piermario Vescovo
e altre sette attrici del Teatro Stabile di Verona
costumi Chiara Defant
musiche Antonio Di Pofi
regia di Paolo Valerio e Piermario Vescovo
produzione Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona

Un signore, circondato da cani e cacciatori, appare non appena l’ubriaco Christopher Sly entra e si appisola sulla scena. Quando costui si risveglia – in un letto comodo e profumato – un gruppo di attori recita davanti a lui, e a noi, una commedia, la cui trama principale narra la vicenda della bisbetica Caterina, domata, attraverso privazioni e angherie, dal “provinciale” Petruccio. Caterina, figlia di Battista Minola, ha una sorella minore, di nome Bianca, che, al contrario, raccoglie intorno a sé un nutrito gruppo di pretendenti e che il padre decide di tenere chiusa in casa fino al giorno in cui non sarà combinato l’apparentemente impossibile matrimonio della figlia maggiore. Ma subito, accanto a Ortensio e Gremio, “rivali felici in amore”, dovrà apparire il terzo incomodo Lucenzio – giovane studente pisano – che, innamoratosi di lei a prima vista, sceglie la via più complicata per corteggiarla: prima scambiandosi gli abiti col servo Tranio, quindi travestendosi da precettore. Parallelamente Ortensio si nasconde sotto i panni di un maestro di musica...La trama della Bisbetica – solitamente ridotta alla sola storia principale – procede in realtà su un doppio binario: Caterina diventa sempre più desiderabile mentre il carosello degli amanti smette, in sostanza, di girare intorno a Bianca. Le plurime astuzie del servo Tranio, travestito da padrone, un falso padre del giovane Lucenzio e quindi l’arrivo inaspettato del padre vero spostano, di grado in grado, il meccanismo di una complessa macchina scenica che racconta, in realtà, una trama delle metamorfosi del desiderio e della confusione dei ruoli e delle identità.

BIGLIETTI: Intero € 18,00 – Ridotto € 15,00 

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